{"type":"video","version":"1.0","html":"<iframe src=\"https://www.loom.com/embed/ab59611fe5544beca89244a29080dd30\" frameborder=\"0\" width=\"1920\" height=\"1440\" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen></iframe>","height":1440,"width":1920,"provider_name":"Loom","provider_url":"https://www.loom.com","thumbnail_height":1440,"thumbnail_width":1920,"thumbnail_url":"https://cdn.loom.com/sessions/thumbnails/ab59611fe5544beca89244a29080dd30-4d6843e279cab964.gif","duration":7498.256,"title":"Reazione di Andrea post prima sessione di accelerazione","description":"Durante la riunione è stato illustrato un programma pianificato per costruire un'architettura per agenzie abilitata all'IA, iniziando dall'organigramma e dai ruoli e proseguendo con le scelte di strumenti e integrazioni. I partecipanti hanno discusso le differenze tra piattaforme (Meta, Google, MCP), i limiti delle API e i requisiti di verifica, e i passaggi specifici per collegare Google Ads tramite token e Zapier. I prossimi passi includono partire dall'organigramma, condividere link e materiali e avviare le integrazioni degli account e la configurazione degli strumenti.\n\n### Programma e ordine del giorno 2:30\n\n- Matteo Milone ha dichiarato di aver preparato il programma e di volerlo leggere e condividere per un'analisi e una revisione congiunta.\n- Matteo Milone ha detto che ci saranno importanti novità relative al programma che saranno condivise più avanti.\n- Andrea Quaranta ha confermato che avrebbe pubblicato alcuni elementi oggi e che, per la sessione, avrebbero iniziato con l'organigramma come primo argomento da trattare.\n\n### Api e panorama delle piattaforme 3:00\n\n- Matteo Milone ha spiegato che le API e i sistemi agenti non sono una novità e che oggi molti possono creare software e agenti più facilmente rispetto a qualche mese fa.\n- Matteo Milone ha osservato che l'utilizzo delle API ha limiti di chiamata orari e che la mancanza di un profilo verificato crea problemi nell'uso delle API di marketing.\n- Matteo Milone ha descritto le differenze tra MCP, le API di Meta e quelle di Google e ha sottolineato che i limiti di velocità delle API e le quote di chiamata regolano i modelli di utilizzo e possono comportare blocchi se superati.\n- Matteo Milone ha detto che alcuni utenti costruiscono sistemi personalizzati senza rispettare criteri tecnici adeguati e che ciò può causare problemi operativi durante l'integrazione con piattaforme come Meta e Google.\n\n### Organigramma e ruoli 14:22\n\n- Andrea Quaranta ha spiegato che il punto di partenza per ogni azienda è un organigramma e che costruire un organigramma utilizzabile e realizzabile è una priorità per il lavoro dell'agenzia.\n- Andrea Quaranta ha affermato che l'organigramma definirà reparti, ruoli, regole semplici e responsabilità e che aveva già pubblicato un link con un esempio da condividere.\n- Andrea Quaranta ha detto che l'attenzione iniziale sarà su aree core ad alto impatto come ricerca e brief, e che definiranno 3–5 ruoli con identità e regole semplici come passo successivo.\n- Andrea Quaranta ha descritto che l'organigramma supporterà la gestione di team remoti, flussi di lavoro concorrenti multipli e la delega di compiti agli agenti mantenendo la responsabilità per le attività sugli account.\n\n### Strumenti e flussi di lavoro 16:40\n\n- Andrea Quaranta ha detto di aver storicamente utilizzato Cloud Code e Cloud Labs e che questi strumenti hanno reso più semplici le operazioni da terminale e le attività di sviluppo.\n- Andrea Quaranta ha sottolineato che agenti e strumenti dovrebbero essere affidati ai membri del team per operare in autonomia e che non vuole essere sempre lei a usare la piattaforma.\n- Matteo Milone e Andrea Quaranta hanno discusso i compromessi tra l'uso di estensioni, terminale/IDE e diversi modelli, e hanno concordato di partire da comandi più semplici per poi scalare a flussi di lavoro più complessi.\n- Andrea Quaranta e Matteo Milone hanno individuato esigenze specifiche come generatori di brief, automazione di report e selezione dei modelli in base a costo e sforzo, e hanno detto che mostreranno esempi e utilizzi passo-passo in sessioni future.\n\n### Integrazione google ads 26:23\n\n- Andrea Quaranta ha illustrato il contenuto del modulo di accesso alle API di Google Ads e ha spiegato che il modulo richiede informazioni quali MCC ID e email di contatto e che Google richiede dettagli sul modello di business e sull'ambito d'uso.\n- Andrea Quaranta ha raccomandato di richiedere l'accesso con token in sola lettura quando appropriato, in modo che il team possa costruire report senza assumere il controllo in scrittura degli account dei clienti.\n- Andrea Quaranta e Matteo Milone hanno discusso l'uso di Zapier (e di un'integrazione Zapier MSP) e di Rube per l'autenticazione e l'accesso tramite token per collegare Google Ads, e hanno pianificato di aggiungere gli account ed eseguire i login per configurare le integrazioni.\n- Andrea Quaranta ha detto che avrebbe condiviso i link e i materiali rilevanti, e Matteo Milone ha confermato l'intenzione di aggiungere le voci degli account e procedere con i passaggi di connessione nel marketplace e nel terminale dove necessario.\n\n### Installazione tramite terminale 01:15:23\n\n- Andrea e Matteo hanno concordato che l'installazione deve essere eseguita dal terminale e che il comando va copiato e incollato nel terminale.\n- Hanno discusso l'uso dell'estensione Cloud Code affinché l'estensione segua direttamente il comando incollato ed esegua l'operazione.\n- Hanno osservato l'esecuzione dell'installer e notato che durante il processo venivano installati componenti relativi a Zapier.\n- Hanno concordato di copiare e condividere eventuali messaggi di errore del terminale per il troubleshooting quando l'installazione non si completa correttamente.\n\n### Configurazione di cloud code 01:16:34\n\n- Il gruppo ha discusso di Cloud Code e ha identificato il file di configurazione che deve essere allegato a Cloud Code anziché a Cloud Desktop.\n- Matteo ha affermato che la funzionalità Agent Teams non è abilitata di default e deve essere attivata nel file di configurazione.\n- Andrea ha evidenziato che era stato usato il file di configurazione sbagliato (la configurazione di Cloud Desktop) e che il server deve essere installato nel percorso di configurazione di Cloud Code.\n- Hanno pianificato di allegare il file load.json / cartella.cloud.gson a Cloud Code in modo che le impostazioni e l'attivazione di Agent Teams siano applicate correttamente.\n\n### Disposizione dell'area di lavoro 01:19:41\n\n- I partecipanti hanno disposto le finestre di Antigravity affiancate in modo che più terminali e schermi possano essere visualizzati simultaneamente per il monitoraggio.\n- Hanno istruito a trascinare le finestre per creare una vista divisa e hanno confermato che è possibile aprire due, tre o quattro schermi adiacenti per osservare operazioni concorrenti.\n- Hanno concordato di fermare o mettere in pausa i processi in una finestra quando necessario e di copiare eventuali errori dalle finestre del terminale per facilitare il troubleshooting.\n\n### Gestione degli agenti e degli mcp 01:23:23\n\n- Andrea ha spiegato la necessità di caricare skill e MCP per cartella in modo che passando tra le cartelle dei clienti (cliente 1, cliente 2, cliente 3) si carichino automaticamente le skill corrette.\n- Hanno identificato il file cartella.cloud.gson come il file di configurazione contenente le impostazioni da fornire a Cloud Code e hanno concordato di aggiungere lì Agent Teams e altre impostazioni.\n- Hanno pianificato di usare il comando 'mcp status' e l'estensione Cloud Code per gestire i server MCP e per assicurarsi che i server siano installati nel percorso di configurazione di Cloud Code anziché in Cloud Desktop.\n\n### Autenticazione dei connettori 01:31:22\n\n- Andrea ha notato che Zapier e Rube (Rubbe) richiedono autenticazione e ha elencato Google Calendar e Gmail tra i connettori che necessitano di credenziali.\n- Matteo ha detto che sono necessari passaggi da terminale per completare l'autenticazione e che si sta creando un'architettura per fornire credenziali e accesso a Google e ad altri servizi.\n- Hanno concordato di completare l'autenticazione dei connettori tramite il terminale e di usare Rube come opzione gateway per collegare più app se necessario.\n\n### Dimostrazione e prossimi passi 02:01:55\n\n- Andrea ha caratterizzato la sessione come un primo approfondimento e ha invitato feedback rapidi 'a caldo' per migliorare la configurazione e la registrazione audio per le sessioni future.\n- Matteo ha descritto un momento 'aha' riguardo all'accesso di Cloud Code a cartelle e account locali e ha detto che la fase successiva è costruire l'orchestrazione e gestire gli agenti progressivamente dall'attuale livello verso una maggiore maturità.\n- Hanno concordato di proseguire con sessioni di follow-up per perfezionare l'orchestrazione, raccogliere feedback, finalizzare l'autenticazione basata su terminale e validare i workflow di MCP e agenti."}