<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><oembed><type>video</type><version>1.0</version><html>&lt;iframe src=&quot;https://www.loom.com/embed/11c546bffc7447439e04739a1e4bbafd&quot; frameborder=&quot;0&quot; width=&quot;1994&quot; height=&quot;1495&quot; webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;</html><height>1495</height><width>1994</width><provider_name>Loom</provider_name><provider_url>https://www.loom.com</provider_url><thumbnail_height>1495</thumbnail_height><thumbnail_width>1994</thumbnail_width><thumbnail_url>https://cdn.loom.com/sessions/thumbnails/11c546bffc7447439e04739a1e4bbafd-866ed59d950d55ca.gif</thumbnail_url><duration>195.026</duration><title>Fase 7, Asset Operativi per Eseguire</title><description>Questo Loom spiega la fase 7 del framework operativo, dedicata agli asset operativi necessari per eseguire i compiti in modo ripetibile. L’autore chiarisce che ogni SOP o work instruction può usare asset come checklist, template, script, prompt, decision tree, moduli e automazioni, che funzionano come una cartella con file pronti da riutilizzare. Spiega che gli asset si usano mentre si esegue la SOP, ad esempio aprendo un template, seguendo una checklist o usando un prompt, soprattutto per attività ripetitive e per ridurre errori mantenendo uno standard. Il focus è anche sulla delega e sulla possibilità di replicare il processo con le AI, richiamando la verifica della comprensione tramite la domanda su quali asset servono e dove trovarli.</description></oembed>